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Corte dei Fiori

Primavera stagione di fioriture

Gli esperti svelato i segreti del “pollice verde”. Le meravigliose fioriture primaverili, un tema più che mai di stagione che appassiona i telespettatori, è stato approfondito nella rubrica della trasmissione Essere e Benessere condotta da Giorgia Tisselli e trasmessa su TRC (canale 15 del digitale terrestre). Hanno partecipato come ospiti Michele Boarini titolare del garden di Casalecchio di Reno Boarini La Corte dei Fiori e una delle sue collaboratrici Doris Trenkwalker. I due esperti nel campo del florovivaismo (intervenuti lo scorso dicembre nella rubrica dedicata alla cura delle piante natalizie, ndr) hanno fornito consigli utili per il benessere delle piante, svelato alcuni segreti per avere  il “pollice verde” e ricordato le principali fioriture primaverili.

“La primavera è la stagione più bella per il nostro lavoro” – ha esordito Michele – “le piante più vendute sono quelle da fiore, le più usate per abbellire i giardini. Ci sono due tipologie: le annuali che compiono il loro ciclo brevemente e altre piante che durano a lungo. La vendita sulle aromatiche e da orto (le più diffuse) è buona; le arbustive vengono utilizzare per i giardini”.

E’ possibile dividere le piante in categorie?
Ci sono piante che resistono meglio in pieno sole – ha spiegato Doris – e altre che devono essere posizionate all’ombra. Poi ci sono piante da balcone come gerani parigini e surfinie, creano una bellissima caduta di fiori, e da aiuola; alcune prediligono una posizione soleggiata ma qualche ora di ombra durante l’arco della giornata non guasta specialmente in luglio ed agosto quando elevate temperature le fanno soffrire”. Altre varietà possono essere usate per comporre vaschette o bordure in giardino, o vasi da collocare all’ombra: fiori di vetro, nuove guinee, begonie annualipetunie, adatte anche per comporre ciotole fiorite.
Le uniche piante da collocare in pieno sole quelle grasse dette anche ‘amiche del sole’ che riescono a sopportarne i raggi”. In base alle esigenze del nostro giardino o balcone possiamo scegliere diverse fioriture.

Perché viene specificata la differenza tra piante annuali e perenni?
La pianta perenne – ha chiarito Michele  – dura nel tempo mentre la annuale compie il suo ciclo in una stagione. La begonietta e la petunia, usate frequentemente e poco costose, devono essere rinnovate tutti gli anni perché la stagione successiva non si riproducono oppure lo fanno ma non nello stesso modo. Le piante perenni invece svolgono la loro funzione vitale in una stagione e in quella successiva riprendono vigore come nella precedente mantenendo inalterato l’aspetto quindi durano nel tempo”.

 

Come si fa a mantenere belle le piante?
Per mantenerle più rigogliose – ha risposto Doris –  è necessario somministrare una volta alla settimana un concime o un fertilizzante. Dal momento che vivono in un periodo caldo e vanno spesso irrigate bisogna integrare la parte nutritiva nel terriccio. I fertilizzanti sono molto facili da usare, in commercio ne possiamo trovare di varie tipologie: specifici per alcune varietà o universali. Sono molto semplici da somministrare visto che nella confezione viene riportato il dosaggio. Altro accorgimento: a luglio e agosto bagnare le piante alla mattina presto o alla sera tardi in modo da non provocare un shock termico. Se sulla pianta molto calda mettiamo acqua fredda si possono creare problemi alla radice. Un altro piccolo segreto è raccogliere l’acqua piovana perché quella che preleviamo dal rubinetto contiene cloro e crea problemi, integrandola invece con l’altra possiamo dare un buon aiuto”. Qualche piccolo accorgimento può far si che le piante durino nel tempo. Questi sono i segreti per avere il pollice verde.  

Come si fa ad avere un piccolo orto in casa? Si riesce a farlo sul balcone?
Si può unire l’utile al dilettevole creando piccole vaschette miste con aromatiche:rosmarino, salvia, basilico, timo. Oltre ad avere una funzione gastronomica producono piccoli fiori decorativi che abbelliscono il nostro balcone, dalle vaschette possiamo prelevare le foglie fresche che ci servono per essere usate in cucina. Oppure possiamo anche fare un vaso con pomodori, melanzana, radicchio e raccogliere il nostri frutti quando sono maturi direttamente dal balcone”. E che soddisfazione.

 
Giorgia Tisselli

Dove vengono prodotte le vostre piante?
Vicino a Ferrara – ha risposto Michele – in un paesino che si chiama Montesanto, l’azienda Boarini Floricoltura è molto specializzata ed è a impatto zero. Raccogliamo l’acqua piovana che utilizziamo per l’irrigazione, quella che usiamo dentro la serra la ricicliamo, la puliamo e la rimescoliamo quindi un sistema a ciclo chiuso senza dispersione nell’ambiente. Produciamo energia elettrica con impianto fotovoltaico e il riscaldamento è a biomassa, in parte auto-prodotta da un pioppeto che produce la legna che viene poi bruciata nella caldaia per riscaldare le serre durante l’inverno”.
Questa filiera corta ha dei vantaggi? Spesso piante e fiori vengono dall’estero e si pensa all’Olanda come nazione principe. Che differenza c’è ad avere un prodotto ‘espresso’?
Abbiamo la fortuna di avere un clima con più luce e produciamo piante più resistenti, inoltre c’è meno impatto ambientale visto che quelle che arrivano dall’Olanda viaggiano su camion che inquinano quindi meno strada si fa meglio è per l’ambiente. Nel nostro garden Boarini La Corte dei Fiori è in corso una Mostra di orchidee ed agrumi, invito tutti a visitarla”.
p.m.

 

 
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